Il Pisco Peruviano
Dove nasce e come si produce

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Sei seduto al solito bar, allo stesso posto come sempre, dai una rapida occhiata al menù, questa volta non hai voglia della solita birra.
L’occhio ti cade su un cocktail, il famoso Pisco sour, decidi di ordinarne uno e cominci a fantasticare sul tuo prossimo viaggio, un paese legato visceralmente a questo prodotto unico, il Perù.
Dopo due sorsi il tuo drink è finito, ne ordini un altro, ormai l’idea iniziale è diventata convinzione, hai deciso, si parte per il Perù.
Leggendo il nostro articolo ti potrai fare un’idea più dettagliata sulla nascita e sulla produzione dell’acquavite peruviana.


sour

Il Pisco il brandy peruviano:


I peruviani, per la sua realizzazione, si sono ispirati al brandy francese replicandone il processo, ma cambiandone sia la cura che l’affinamento.
Mentre il brandy francese subisce il suo affinamento in botte, assorbendo quindi tutte le caratteristiche del legno, tannini, sapori e profumi, il Pisco, viene affinato prima per tre mesi in vetro o in acciaio, non essendoci quindi l’aiuto del legno nel suo processo di produzione, il prodotto deve uscire dalla distillazione già perfetto e formato, senza poter ricorrere all’aiuto della botte.

botte

Il Terroir:


Come per il mezcal in Messico, il terroir in Perù per il Pisco, ha una valenza importantissima sul prodotto finale, tanto da essere protetto da una DO denominazione di origine.
In Perù il Pisco, secondo il rigido disciplinare, può essere prodotto solamente con il copper pot still, l’alambicco di rame discontinuo.
Il Pisco viene prodotto anche in Cile, anche se i disciplinari di produzione non sono così stringenti come in Perù.


alambicco

Storia del Pisco:


Da sempre sia il Perù che il Cile, si contendono la paternità del distillato, anche se ormai si tende a riconoscere il Perù come la sua terra d’origine.
Ed è proprio nella città di costiera di Pisco che nel lontano 1764, troviamo le prime tracce scritte che avevano come riferimento l’aguardiente di Pisco, contribuendo a dare al Perù il riconoscimento di terra d’origine del famoso distillato d’uva.

Come viene prodotto:


Le uve vengono vendemmiate e vinificate per ottenere il vino, la base alcolica di partenza del prodotto.

La base alcolica prodotta viene messa in una caldaia, scaldata, e una volta raggiunti i 75° l’alcol comincia ad evaporare.
I vapori salgono verso una serpentina che raffredda il vapore che ritorna allo
stato liquido
, a questa prima distillazione, ne segue una seconda.
Finita la distillazione, come detto in precedenza, il Pisco viene lasciato per 3 mesi a riposare in vetro o in acciaio.

uva

Tipi di Pisco e classificazione:


-Pisco Puro:
Prodotto da un solo vitigno, non deve essere aromatico

-Pisco aromatico:
Prodotto da vitigni aromatici.

-Mosto verde:
Prodotto a partire da vino in cui la fermentazione è stata interrotta, quindi caratteristico per la presenza ancora dello zucchero.

-Pisco Acholado:
Prodotto con vitigni aromatici e non.


Zona di produzione:


Nelle zone protette dalla DO in Perù, si può produrre il Pisco e sono, Arequipa, Ica, Lima,
Moquegua e Tecna.

Conclusione:
Per il tuo viaggio armati di tanta voglia di conoscere ed assaporare l’originalità di un territorio unico, sia per le caratteristiche del suo territorio, sia per la ricchezza dei prodotti che offre, tra questi la più importante è sicuramente l’acquavite peruviana.




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