Qing ming
La festa degli antenati

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Immagina di organizzare un viaggio in Cina e immagina di recarti proprio nel bel mezzo dei giorni dedicati ai festeggiamenti del Qing ming, la festa degli antenati.
Per tre giorni nel paese asiatico tutto si ferma, fervono i preparativi in ogni singola famiglia per celebrare a dovere il ricordo dei propri defunti.
Una festività che risale ad un’epoca molto lontana, che porta con sé tutto il peso di una tradizione che ha avuto origine circa 2500 anni fa sotto la dinastia Zhou.

In questo articolo cercheremo di toccare i temi più importanti riguardanti il Qing ming e cercheremo di farti capire la vera essenza che c’è dietro a questa importantissima festività cinese.

tomba

L’origine della festa degli antenati:


In principio circa 2500 anni fa, quando la festività cominciò a prendere piede, era usanza celebrare i propri defunti, i propri antenati, con riti stravaganti e con ricche offerte.
Credendo che la ricchezza delle offerte e le celebrazioni in pompa magna, potessero portare dei benefici diretti sul raccolto e sul destino del paese.

Fu nell’anno 732, che l’imperatore Xuanzong della dinastia Tang, stabilì una giornata ufficiale da dedicare alla commemorazione e alle offerte da destinare agli antenati.

Storie e leggende:


Il Qing ming, secondo la leggenda, è nato per commemorare un uomo di nome Jie Zitui che, per salvare il suo re affamato, che era stato esiliato in un momento molto difficile e instabile per il suo regno, si tagliò un pezzo di carne dalla propria gamba per nutrirlo e cercare di donargli la forza di ribellarsi all’esilio.
Il gesto eroico, compiuto da Jie Zitui, contribuì significativamente a regalare la libertà al suo re, che riprese il suo posto al comando del suo regno.
Sfortunatamente in un primo momento, il re si dimenticò del gesto senza eguali compiuto dal prode Jie Zitui e solo dopo diversi anni, tornatogli alla mente l’accaduto, si mise alla ricerca del suo salvatore.

Jie Zitue, intanto, si era rifugiato in un bosco, dove ormai da anni, viveva in solitudine.
Il re, che era desideroso di trovare Jie per donargli la sua ricompensa, non riuscendo a trovarlo, decise di dare fuoco alla foresta, con la speranza che così facendo, Jie Zitui potesse uscire allo scoperto. Ma il destino giocò un brutto scherzo al re, poichè in seguito alla sua azione disperata, il povero Jie Zitui morì.
Passò un anno dalla morte dello sventurato salvatore e il re, decise di tornare nel luogo della tragedia per rendere omaggio al defunto e notò con enorme stupore, che tutti i salici erano ancora vivi e rigogliosi. In quel momento, il re, decise di chiamare questo giorno Qing ming.


Usanze tradizionali della festa Qing ming:


La giornata è dedicata interamente alla pulizia delle tombe di famiglia e alla commemorazione degli antenati e dei defunti.
Tra le usanze ancora in voga durante la festa, c’è quella di far volare gli aquiloni.
I cinesi amano recarsi nei parchi e passare del tempo all’aria aperta, a contatto con la natura, mentre in cielo fanno volare ognuno il proprio aquilone. L’usanza caratteristica di questa giornata prevede il taglio del filo quando l’aquilone è in volo, che così facendo, potrà essere libero di volare nel vento.

aquilone

Conclusione:
Sicuramente la Cina è un paese ricco di storia e di cultura e queste tipologie di feste e tradizioni ne sono la testimonianza. Per tanto vale la pena, se già non l’hai fatto, cominciare a pensare che la meta del tuo prossimo viaggio potrebbe essere proprio questa.